CAPITALE SOCIALE
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COMUNITÀ dei RIFIUTI
La gestione dei rifiuti, così come dell’ambiente o della salute, ma anche di internet, esprime VALORI, usi, costumi, istituzioni, cioè il CAPITALE SOCIALE e ISTITUZIONALE di una COMUNITÀ. Il capitale sociale è infatti dato dall’ONESTÀ intellettuale, dal RISPETTO reciproco, dalla tutela dei beni comuni (aria, acqua, paesaggio, democrazia, …), dalla FIDUCIA nelle istituzioni – che dipende dalla loro autorità e legittimità – da parte degli abitanti di un determinato territorio.
L’andamento in positivo e in negativo del capitale sociale in una società ne descrive la relativa evoluzione culturale e politica. Istituzioni quali il MERCATO e il capitalismo, la SCUOLA e l’educazione civica, l’IMPRESA e l’impresa sociale influenzano e sono influenzati dalle POLITICHE di chi detiene il potere in una società, ne regola e determina sostanzialmente e formalmente lo stato di diritto, la democrazia, la partecipazione e i servizi pubblici, la burocrazia.
Il capitale sociale, infine, è dato dalla CULTURA in cui siamo cresciuti, modello sociale e guida comunque condizionante e da mettere in gioco per un consapevole diventare quello che si è.
L’assuefarsi all’accumulo in strada dei rifiuti ricorda quello peggiore all’accumularsi dell’indifferenza alle disuguglianze nella testa delle persone e nella relativa società.
Non è infatti con le preferenze via internet o pubblicizzando simboli di economia circolare e di ecologismo di facciata che una comunità valorizza il suo capitale sociale e si libera della diffusa ipocrisia politica che alimenta provincialismi e sovranismi.
NOTA. Bourdieu dà la seguente definizione di CAPITALE SOCIALE: somma delle risorse, materiali o meno, che ciascun individuo o gruppo sociale ottiene grazie alla partecipazione a una rete di relazioni interpersonali basate su principi di reciprocità e mutuo riconoscimento.
CAPITALE SOCIALE in SOCIOLOGIA
“Nell’uso dell’espressione capitale sociale non mi riferisco all’accezione comune del termine capitale, se non in senso figurato. Non mi riferisco ai beni immobili, o alla proprietà privata o al mero denaro, ma piuttosto a ciò che fa si che queste entità tangibili contino nella vita quotidiana per la maggior parte delle persone, cioè la buona volontà, l’amicizia, la comprensione reciproca e i rapporti sociali fra un gruppo di individui e le famiglie che costituiscono un’unità sociale, la comunità rurale, il cui centro logico è la scuola. Nella progettazione comunitaria come nelle organizzazioni e nello sviluppo economico deve esistere un’accumulazione di capitale prima che un lavoro costruttivo possa essere fatto” (Hanifan, 1916).
Capitale sociale digitale
“L’intera umanità produce dati, cioè valore potenziale. sul web …il comunismo digitale è la risposta” (Maurizio Ferraris COMUNISMO DIGITALE Una proposta politica – Einaudi ed. 2025)
POLITICHE AMBIENTALI e BENI PUBBLICI (Nota: In economia, un bene pubblico è un bene che è difficile, o impossibile, produrre per trarne un profitto privato.)
BENI di PUBBLICA UTILITÀ
FILO di collegamento ad altri oggetti dato dal CONCETTO di COMUNITÀ

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Minimo
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Oggetto che identifica il fattore chiave per sviluppare la fiducia civica e la valorizzazione del bene comune e dei servizi pubblici.