Oggetti

FINESTRA

(2 recensioni)

Fascia di prezzo: da €2 a €6

FOTO come FINESTRA

La FINESTRA è una PROSPETTIVA da cui guardare e incorniciare un oggetto, fare la fotografia della realtà e di un modo di sentire. Il mutamento delle prospettive apre nuove finestre, segna la storia dell’arte, del fare immagine da parte degli umani.

Un quadro o una fotografia rappresenta qualcosa sia di fuori sia di dentro di chi guarda. Siamo guardati e guardiamo, collochiamo il mondo e nello steasso tempo noi stessi rispetto a chi ci guarda dall’interno di una sua di finestre.

Una finestra opaca vista da fuori è un quadro vuoto o monocromo e viceversa un quadro vuoto è l’immagine di una finestra aperta sull’ignoto, di una porta da aprire, oltrepassare, da cui tuffarsi.

Una finestra vista da dentro è uno schermo che contiene e appiattisce il fuori, una cornice che “in-quadra” prospetticamente un paesaggio, un pezzo di cielo, una campagna, una città, un vaso di fiori o un viso, apparenze dietro cui cercare un senso.

La FOTO come FINESTRA e come SPECCHIO è la riproduzione meccanica su un foglio o uno schermo di un momento e di una parte dello sguardo ad un palinsesto fatto di tanti momenti. A noi spetta soprattutto di evitare di DISSOCIARE, di distaccare l’immagine dal reale esterno e interno e dalle idee che stanno sotto.

Livello EFFICACIA artistica proposto: 3 - MEDIO (incerto, da approfondire)
Supporto: N.S. (digitale)
Territorio di origine: Mantova
Epoca/Stile/Periodo: Moderna e Contemporanea
Precisazioni: La foto è digitale, il finestrone è della civiltà contadina.
Focus: Le fotografie è un'essenziale forma di arte povera per prendere immagini ad uso della memoria e dell'immaginario collettivo.
TRADIZIONE/INNOVAZIONE: ○○○○●
FUNZIONALITÀ OPERATIVA: ▶︎▶︎▶︎
IN-SOSTENIBILITÀ: ♣︎♣︎♣︎
Esperienze di efficacia: Oltre i bordi delle finestre, c'è un mondo degli umani con la sua fame di potenza. Occorre "uscire" dalla fotografia per incontrarlo a rischio di perdere le proprie sicurezze e di dover prendere posizione.
Dati tecnici e CONSIDERAZIONI:

Il fienile prende aria dalla GELOSIA e lo stalletto sotto prende luce dal FINESTRONE. 

Il mondo rappresentato come visto dalla FINESTRA è alla base della novità dei quadri rinascimentali e dei ragionamenti sulla PROSPETTIVA contenuti nel “DE PICTURA” di L.B. ALBERTI (1435) che l’inquadratore di Albrecht DURER (1525) traduce in strumento operativo per disegnare la profondità, per una vera finzione (non un inganno).

Il disegnatore e la modella di Albrecht Dürer (Il nudo è la raffigurazione prospettica – matematizzata da Piero della Francesca – della bellezza e del desiderio dell’artista che coglie il gesto dello svelamento, una pudica o maliziosa promessa)

Poi è arrivata la FOTOGRAFIA, il primo SELFIE del 1839 – una finestra su sé stessi – di Robert Cornelius.

Nella storia molti pittori, più o meno importanti, si sono fatti l’AUTORITRATTO, il ritratto del SÈ. Un modo per chiedersi “chi sono?” o di affermare “Questo sono io!”

Con il SELFIE, l’autoscatto con lo smartphone, lo sguardo immortalato all’IO è diventato il gesto quotidiano ordinario e frequente di dichiarazione della propria presenza di cui forse rimarrà una traccia nel tempo. “Ci sono! Esisto anche nel web! Il resto e gli altri contano se mi guardano.”

L’antica domanda esistenziale: “Chi dite che io sia?” non è più di moda.

 

# Il FILO a PIOMBO o SEQUENZA di sguardi/oggetti per un discorso: “Dall’originale alle foto, al pensiero oltre le apparenze dell’oggetto”

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2 recensioni per FINESTRA

  1. ig

    MODELLI da FOTOGRAFARE per RICORDARE

  2. Gianni

    fare immagine del fare immagine

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